Parliamone insieme

Io, Rossella!

C’è chi si presenta raccontando chi è stato, chi mette avanti titoli e certificati, chi ti parla del perché ti trovi su una pagina a leggere cose di chi non conosci. A  me piace iniziare così: sono Rossella. Siciliana di nascita, bolognese di adozione, cittadina del mondo, di complessità e cambiamento, di ambienti virtuali e nuove tecnologie, di librerie sperdute e da scoprire.

I libri, il lavoro, nuovamente i libri, e le Persone.

Mi sono laureata a Roma, a La Sapienza. Un centodieci e lode in Comunicazione Istituzionale e d’Impresa che ha reso orgogliosi tutti, ma per che per me più che un traguardo è stato l’inizio di un percorso. La comunicazione, certamente. Ma anche e soprattutto qualcos’altro da approfondire, le chiamano “Risorse umane” ma ho sempre preferito dire che mi appassionano le persone. La Business School di Ernst&Young mi è parso il modo migliore per iniziare. Ho frequentato un Master in HR Management, portato a termine con profitto, forse troppo. Mi hanno voluto subito dentro al mondo del lavoro. Un anno pieno, pienissimo, fatto di progetti e sfide.
Proprio quando tutto sembrava andare verso una direzione precisa ho sentito però l’esigenza di fermarmi. Di guardarmi intorno. C’era altro?
Ho voluto scoprirlo regalandomi uno di quegli anni sabbatici che per molte persone sono un miraggio. In parte lo è stato anche il mio: dopo pochi mesi ho immaginato una nuova avventura e mi ci sono buttata a capofitto. Il campo era quello dell’editoria, dei libri che mi hanno sempre circondato da bambina essendo cresciuta in una famiglia di editori.
Sono passata da aspirante manager a imprenditrice in terra “straniera”, a Bologna.
Contro pronostici e consigli è andata piuttosto bene: una prima libreria, una seconda e infine una terza. Oltre dieci dipendenti, con competenze e storie diversissime, da seguire. Mi piace pensare sia stato il mio corso più importante sulle risorse umane.
E naturalmente le persone. Come i clienti affezionati. E quelli scettici.
Quelli che entravano e sembrava di leggere non ne avessero voglia.
Quelli che dovevi incalzarli e quelli che dovevi avere la pazienza di farli ragionare bene prima di parlare.
È stata un’esperienza anche burrascosa, a cavallo tra la crisi dei mutui subprime del 2008 e la crisi del 2010 che ancora oggi ci portiamo dietro.
Tuttavia, quell’odore di carta, di pacchi pieni di libri, di copertine lucide e quelle storie di persone me le porto ancora dentro. Credo mi abbiano insegnato davvero che cosa significa “unicità” di ogni persona e che ciascuno “legge” a modo proprio tanto i libri quanto le pagine della vita.

Coaching: un modo per unire i puntini, e avere impatto

All'esperienza con le librerie debbo anche qualcos'altro: un libro speciale. Aveva una copertina arancio, abbastanza minimale per quel periodo, un titolo che invitava a prendersi la responsabilità della propria vita. Erano gli albori della crescita personale e dall'America arrivava voce di una nuova figura professionale: il coach. 

Iniziai a volerne sapere di più e, come avevo fatto mille volte con i libri da selezionare sugli scaffali, a scandagliare e scegliere tra corsi e percorsi. Quasi dieci anni dopo eccomi qui. Ho studiato presso prestigiose scuole nazionali e internazionali: Coach 360 Academy di Zurigo, Asterys Lab (Roma) e Six Second Italia, a Bologna, approfondendo inoltre discipline come l'Intelligenza Emotiva, la Facilitazione, il Laser Coaching. Seppur in modo diverso da quando ho cominciato, la mia missione è ancora questa qui: aiutare individui e team straordinari a creare impatto. Più impatto. 

Come coach e facilitatrice ho avuto la fortuna di lavorare, oltre che in Italia, in contesti culturali molto diversi: Sudafrica, Russia, India, Australia, e spesso con team multidisciplinari dislocati su più continenti.

Dicono di me

Hanane Raziq

Ho avuto la fortuna di conoscere Rossella come docente nel corso "Big Data & Startup" tenuto dal Fav di Bologna e posso dire di esserne molto contenta. Nelle sue lezioni porta sia concetti tecnici sia concetti di vita che nel mio caso mi hanno permesso di raggiungere nuovi traguardi. 

Luciano Montefalcone

Rossella è appassionata, impegnata e professionale. Apprezzo molto le sue idee e i suoi metodi per raggiungere gli obiettivi e soddisfare le esigenze dei clienti. Lavora e studia con continuità per migliorare le sue capacità professionali. Non ha paura delle nuove sfide che la portano a livelli sempre più alti.

Marzia Iori

Rossella è una professionista attenta ai dettagli, profonda ed empatica. La sua preparazione è sempre poliedrica ed approfondita. Non si accontenta mai di una lettura superficiale. Lavorare con lei è garanzia di qualità e molte volte anche di stimoli intellettuali e professionali.

E poi c'è il ballo. Non può mancare il ballo.

Qualcos'altro su di me: sono una brava cuoca ma neanche in pandemia ho imparato a fare il pane. Da piccola sognavo di fare la regista e ancora oggi m'invento cartoni, anche come modo di semplificare e trasferire concetti. Ma se devo parlare di una mia vera passione non ho dubbi: il ballo, i balli. E' un momento che spesso viene visto come pura evasione, e in parte è così, ma si tratta soprattutto di un'esperienza armonica tra due o più persone. Specie nelle danze folk, o nel tango, è anche un modo per comprendere come regole anche rigide possano diventare fluide, comprendere cosa significa guidare ma anche l'importanza del saper seguire. O riflettere sul ruolo della donna...ma questo è un altro discorso. 

Pensandoci credo proprio che prima o poi userò il ballo anche nella mia professione. In attesa che succeda, quando c'è l'occasione ballo. 

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