“Chi è stato?” ”Sei stato tu?” “Hai fatto i compiti?” Oppure, a scuola: “Chi vuol essere interrogato, oggi?” E quanta reticenza abbiamo imparato a costruire intorno al fare una domanda? “Non posso mica chiederglielo, potrei risultare indiscreto…. Non voglio impicciarmi…” “Se faccio ancora una domanda penserà che sono lento a comprendere” ecc. ecc.

Le domande ci fanno paura.  La maggior parte delle persone cerca di non farne, e soprattutto rifugge dal riceverne. E a buona ragione, se guardiamo al tipo di domande che comunemente si fanno e si ricevono. Sul lavoro è tutto un fiorire di: “Ti sei ricordato di fare…?” “Perché dovrei farlo io?” “Chi ti ha detto di fare…..?” “Non vedi che stai complicando la vita di tutti?”.

A casa magari ci accoglie un: “Chi doveva fare la spesa?” “Cosa vuoi che me ne importi con tutti i problemi che ho io?” oppure ci tormentiamo con un “Perché non trovo mai il tempo per me?”. Sono domande che cercano un colpevole, che ci fanno sentire soli, che ci fanno arrovellare su un problema senza aiutarci a trovare vie d’uscita.

 Ti capisco se mi dici che tu detesti le domande.  

Eppure questo post è fatto quasi solo di domande e se sei arrivato a leggere fin qui vuol dire che posso fartene anche io qualcuna.

“Quali domande potrebbero darti energia, anziché togliertela?”


“Con quali domande puoi comunicare il tuo amore, la tua attenzione, il tuo rispetto?”


“Quali domande potrebbero essere funzionali a lavorare con gli altri in modo più semplice e collaborativo?”

Ho scoperto il potere delle domande durante la mia formazione come coach e desidero che anche tu ci rifletta.
Come cambierebbe la tua vita se imparassi a fare a te stesso e agli altri domande utili? E come sono fatte, le domande utili?

Siccome non era in grado di rispondere a nessuna delle domande, non dava molto peso alla maniera in cui se le poneva.
(Lewis Carroll)

Osserva le domande di un bambino: sono semplici e brevi.

Iniziano spesso con Cosa? Chi? Dove? Quando? Come?

E se iniziano con perché, ne segue almeno un altro per ciascuna risposta che ottengono…

Le domande utili sono quelle curiose, che cercano davvero nuove informazioni, non quelle che insinuano oppure chiedono conferma di una propria teoria.

Hai voglia di provarci? Allora puoi iniziare con il chiederti:

“In questo momento della mia vita, cosa desidero veramente, per me stesso/a?” oppure, ancora: “Qual è la domanda che sto evitando di fare a me stesso/a?”

Ecco. Se ti stai ponendo queste domande, sarò riuscita nel mio intento di condividere la consapevolezza che porsi una domanda in più può fare la differenza rispetto a come viviamo, lavoriamo, ci relazioniamo con gli altri.

Decidere di farlo vuol dire assumersi la responsabilità di fare questa differenza e anche conferirne a se stessi il potere.

Grazie per essere arrivato a leggere fin qui!

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Io ringrazio @maudanros per l’immagine di copertina di questo post!