Rachel si presenta sul parco di France has Got Talent. Ha un aspetto da giovane donna elegante. Si concentra.

Poi, esplode la sua voce. Cavernosa, sibilante, luciferina.

Lei esegue impassibile il pezzo death metal che ha scelto di portare in gara e le persone in sala sono contagiate dall’esperienza che tutto il marketing del mondo ci promette ogni giorno: lo stupore.

In sala un precipitare di sconcerto, ilarità, emozione pura.

E sui volti la necessità di ritrovare riferimenti per capire, valutare, risintonizzarsi su una realtà imprevista.
Anche io resto attaccata al video e penso:” Accidenti! Dovrei provarci anche io, una volta!”

E tu? Non ti piacerebbe salire sul palcoscenico della vita e mostrare il tuo specialissimo talento, con la medesima impassibile flemma di questa giovane demoiselle?

Senza retropensieri, senza paure, naturalmente.

Forse lo stai già facendo, nella tua vita di ogni giorno. Oppure stai sbirciando attraverso le tende del palcoscenico chiedendoti se il pubblico ti apprezzerà? Se è così, sei in buona compagnia. Sono molte le persone che come te, si augurano di trovare una maniera per piacere a tutti, o ai più.

Invece, eccoti cinque ottime ragioni per cui non è necessario piacere a tutti:

  1. Ognuno ti vede a modo proprio e non puoi controllare i filtri degli altri
    Su questo non c’è da convincere nessuno: è un fatto scientificamente dimostrato che la percezione è del tutto     soggettiva già a livello sensoriale, per non parlare dei filtri cognitivi attraverso cui ognuno vede l’altro:         credenze, ricordi, categorizzazioni. Perciò non pretendere di sapere come gli altri ti vedono. L’unica cosa che sai è come tu vedi te stesso.
  2. La persona il cui giudizio conta veramente per te, in fondo sei solo tu
    Chi è che in ogni momento parla dentro e dice “Non posso farlo.. Non sono capace.. Mi sto rendendo ridicolo! ecc”? Sei tu. Eh già. La buona notizia è che ti conosci anche bene, e se ti siedi con una matita e un blocco di carta, sono certa che troverai molte buone ragioni per piacere a te stessa/o. Provaci, sono certa che avrai delle sorprese!
  3. Quanto meno piaci ad alcuni, tanto più piacerai ad altri
    Se esprimerai qualcosa di te, qualcosa di genuino, ti garantisco che a qualcuno piacerà. Solo se resterai congelato dalla paura di esprimerti nessuno avrà l’opportunità di apprezzarti, perciò mettiti alla prova con azioni concrete e osserva cosa accade. Cosa accade fuori, non dentro la tua testa!
  4. Piacere a tutti è una gabbia dorata
    Prova a immaginare un mondo “ideale” in cui piaci a tutti: ti prenderesti poi il rischio di cambiare? Anche le star, i beniamini del pubblico e delle grandi audience, offrono spesso di sé solo un’immagine cristallizzata e coerente, proteggendo accuratamente la libertà personale di cambiare, nella propria vita privata.
  5. Il brivido di sorprendere il prossimo è un regalo che ti meriti
    E’ pura curiosità. È la gioia di offrire al mondo quello che sei veramente. E’ uno spazio di pura libertà in cui essere chi sei, la migliore versione di te che riesci a immaginare, e stare a vedere l’effetto che fa.

Per me, ad esempio, questo spazio di libertà è scrivere. Scrivo per avere un impatto sulla vita delle persone. Scrivo per cambiare la giornata di qualcuno. Per un sorriso, per te che ti alzi e vai nell’ufficio del tuo collega ad esprimere quell’opinione che in riunione hai tenuto per te, anche se certo della sua correttezza. O per te che forse domani troverai il coraggio di condividere una perplessità con il tuo capo. Per te che vuoi studiare danza, e invece ti hanno iscritto a rugby.

La statistica può esserti di conforto?

Non piacerai a tutti, questo non è possibile. Non accadrà mai. Ma… non ti dà un meraviglioso senso di libertà sapere che qualunque cosa tu faccia, troverai accordo e disaccordo, consenso e dissenso, amore e contrasto?

A me fa sentire incredibilmente libera! Libera di fare attenzione a chi sono davvero, a come voglio esprimere me stessa, ai risultati che voglio ottenere.

Non è sempre facile prescindere dal piacere agli altri, e a volte non lo è affatto.

E sai perché? Perché migliaia di anni fa, chi restava fuori dal branco finiva sbranato oppure, moriva di fame.

E ancora oggi sono gli stessi i tasti di allerta che si attivano nella tua amigdala quando ti senti minacciato. L’amigdala è una porzione ancestrale del nostro cervello. E’ lei che che ti fa sudare le mani quando devi parlare in pubblico, o inibisce curiosamente le tue funzioni vocali proprio quando devi difenderti da un torto o da un’offesa.

E’ paura di restare esclusi ad attivare alcune di queste reazioni.

E questa paura ha ragioni bio-evolutive, che risalgono a quando i nostri progenitori sopravvivevano soltanto in branco.

La buona notizia è che adesso lo sai e puoi liberarti da questi meccanismi mentali con l’aiuto del personal coaching.

La seconda buona notizia è che anche se non piaci a tutti, nessuno ti mangerà.