Migliorare-se-stessi: 10 formidabili intuizioni del “Vecchio Pazzo per la Pittura” e come farne tesoro nella propria irripetibile esistenza

“Il Vecchio Pazzo per la Pittura”, Katsushika Hokusai, decise che questo sarebbe stato il suo nome dopo il 60 anni e lo cambiò. Ne fece una dichiarazione  pubblica e chiese a tutti di rispettare la sua decisione.

“Sotto la grande onda di Kanagawa”, il suo capolavoro, raffigura in modo magistrale il cambiamento imminente. La grande onda sta per abbattersi. Hokusai ritrae minuscoli pescatori che si arrabattano sulle barche per cercare di navigare l’onda, anziché fuggirne.

Ecco 10 intuizioni che ne fanno un Sensei (Maestro) da cui puoi trarre ispirazione per ottenere il meglio da te stesso.

1) Rivolse la propria attenzione ad ogni genere di persona, creatura ed elemento del mondo naturale. Perseguiva la conoscenza profonda della loro natura interiore, desiderava com-prendere ogni cosa. Hokusai prendeva in sé il reale rappresentandolo, in un accoglimento senza filtri.
Ogni suo ritratto comunica grande empatia per l’essere umano e rispetto per la natura: coltivali anche tu. Potrai instaurare relazioni migliori e il tuo ambiente diventerà più vivibile e piacevole.

2) Lavorò senza risparmiarsi con la convinzione che i suoi risultati successivi sarebbero stati sempre migliori e ancora più stupefacenti. Questa fiducia in se stesso e nella propria abilità lo spinse ad esercitare senza sosta il proprio talento e cercare di migliorarsi e perfezionarsi incessantemente. Leggi le sue parole in merito:

Dall’età di sei anni ho la mania di copiare la forma delle cose, e dal mezzo centinaio in poi ho pubblicato molti disegni, però tra quello che ho raffigurato in questi settant’anni non c’è nulla degno di considerazione. A settantatré [anni] ho un po’ intuito l’essenza della struttura di animali e uccelli, insetti e pesci, della vita di erbe e piante e perciò a ottantasei progredirò oltre. A novanta ne avrò approfondito ancor più il senso recondito e a cento anni avrò forse veramente raggiunto la dimensione del divino e del meraviglioso. Quando ne avrò centodieci, anche solo un punto o una linea saranno dotati di vita propria. […] Prego quelli tra Lor Signori che godranno di lunga vita, di verificare se quanto affermo non sarà veritiero.

Prova ad applicare questa prospettiva alla tua vita e vedi l’effetto che fa. Personalmente queste parole mi hanno colpito moltissimo e credo che cambieranno sostanzialmente la mia prospettiva di apprendimento.

3) Impedì alle avversità dell’esistenza di allontanarlo dalla sua missione artistica. Superò lunghi momenti di miseria e sconforto. Non si arrese mai, rialzandosi ogni volta. Sempre riprese in mano tavola o pennello, nonostante il figlio scapestrato lo avesse ridotto in miseria e i creditori lo perseguitassero. Nonostante l’incendio che distrusse il suo archivio e la perdita di due mogli. Ha saputo dimostrare che è sempre possibile trovare un modo per andare avanti e perseguire i propri sogni, anche quando la vita pone le sue sfide.

4) Si applicò con intensità e disciplina alla propria arte ogni singolo giorno della sua esistenza. Produsse migliaia di lavori tra stampe, pitture, disegni. Il suo metodo testimonia che disciplina, continuità e coerenza contribuiscono a produrre risultati eccellenti. Prendere esempio in questo da Hokusai può essere impegnativo, ma se deciderai di applicarti costantemente, ogni giorno, per un tempo stabilito, avrai grandi soddisfazioni e resterai sorpreso dell’impatto che riuscirai ad avere.

5) Rimase sempre fedele alle proprie radici: l’identità culturale giapponese, rappresentata persistentemente nel sacro monte Fuji. Eppure mostrò grande apertura verso l’Occidente e la sua tradizione artistica, senza alcun pregiudizio. Così diede alla sua opera un impatto straordinariamente innovativo. Scoprire chi sei davvero e cosa desideri ottenere significa dare salde radici ai tuoi sogni. Attieniti ai tuoi valori e pensa “out-of-the-box”! Un atteggiamento di apertura e di curiosità ti consentirà di fare incontri e scoperte tali da trasformare profondamente la tua vita.

6) Esaminò la natura delle relazioni tra l’uomo, la natura e l’ineffabile senza ritrarsi, includendo nella propria indagine anche le energie intangibili della dimensione esoterica. Questo ascolto integrale ha reso i suoi ultimi lavori incredibilmente espressivi e pieni di energia. Chiediti se ascolti abbastanza te stesso, le tue emozioni, chi ti vive accanto, i tuoi colleghi di lavoro, i tuoi genitori, i tuoi figli. Se ti poni con sincerità questa domanda, e ti fai carico di migliorare il tuo ascolto, assisterai a profondi, inattesi mutamenti nelle tue relazioni.

7) Ebbe pazienza con se stesso. Si diede il tempo di ottenere i risultati che desiderava. Allenò a lungo “occhi, mani e cuore” (il proprio sé tutto intero) perché sapessero vedere, conoscere e riprodurre intimamente la realtà. Essere impazienti è umano, ma l’errore più comune consiste nel sopravvalutare ciò che è possibile ottenere in un anno, e sottovalutare i risultati che dieci anni (o più) di impegno e lavoro possono produrre (A.Robbins). 

8) Fu esempio di dedizione assoluta: fece una cosa e una sola, la fece a lungo e meravigliosamente bene. Conosco pochissime persone capaci di esercitare un focus così forte nella propria vita e ciascuna di loro ha successo nel proprio campo. Concentrati e spendi le tue energie su ciò che è più importante. Metti al primo posto in maniera concreta ciò che conta davvero per te.

9) Visse ricercando consapevolmente il miglioramento continuo di se stesso, l’indipendenza e l’autodeterminazione nella propria ricerca artistica, rimanendo sempre fedele alla sua Stella Polare spirituale, il Bodhisattva Myoken.
Lo stile di vita contemporaneo ci distrae dalla vita spirituale, ma coltivare questa dimensione é fonte di grande energia e benessere. Trova il tempo per dedicarti alla meditazione, alla preghiera, alla lettura. Anche tu hai bisogno di nutrimento interiore e di silenzio.

10) L’ironia fu compagna della sua vita, come testimonia almeno uno dei suoi autoritratti. Mi piace pensare che, se visse così a lungo da diventare il geniale artista che desiderava essere, l’ironia fu complice della sua produttiva longevità.
Il senso dell’ironia si può allenare, perciò, se pensi di non avere questo dono, ti sbagli! Non rinunciare in partenza, fai in modo di frequentare persone che lo posseggono e osserva la loro visione del mondo. Cerca l’occasione per sorridere insieme a chi ti sta accanto e ricordati di dare alla leggerezza l’importanza che si merita.