Cos’è una credenza? Come si stabilisce? Perché può renderci più forti o più deboli? E soprattutto, come possiamo cambiare le nostre credenze per accrescere la nostra auto efficacia?

Una credenza è una sensazione di certezza che abbiamo su qualcosa. Una credenza si stabilisce quando un’idea viene convalidata da una base ampia di esperienze. Quanto più è intensa l’emozione positiva o negativa associata all’esperienza, tanto più la credenza diventa salda.

Le credenze che abbiamo dipendono dalle nostre generalizzazioni su cosa, secondo noi, conduce al piacere o al dolore. La maggior parte delle nostre credenze è una generalizzazione dedotta dal passato. Essa si basa sulla nostra interpretazione di esperienze penose o piacevoli.

Ciò che conta quindi non sono gli eventi esterni della nostra vita. Contano molto di più le nostre convinzioni sul significato di tali eventi. Sebbene utili,  a volte, queste generalizzazioni possono tramutarsi in convinzioni limitanti e restrittive.

Ti sarà forse capitato di non essere riuscito/a a portare a termine un compito o un’attività ed esserti quindi convinto/a di non esserne capace.

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 Attenzione! 

Questa credenza, una volta che ti sei convinto che sia vera, può diventare una specie di profezia che si auto avvera. Può trasformarsi in una sorta di auto condanna.            

Considera che:

  1. La maggior parte di noi non decide consciamente ciò in cui crederà.
  2. Spesso le nostre credenze si basano su interpretazioni erronee di esperienze passate.
  3. Una volta adottata una credenza dimentichiamo che si tratta soltanto di una interpretazione e cominciamo a trattarla come se fosse realtà.

In questo modo la credenza diventa una autentica convinzione.

Più esperienze di riferimento abbiamo per sostenere un’idea, e più intensa l’emozione positiva o negativa ad essa connessa, più forte sarà la convinzione che trarremo da quella esperienza.

Come funziona una credenza?

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Una volta accettate, le nostre credenze diventano ordini inappellabili al nostro sistema nervoso.  Possono infonderci la decisione di agire o invece indebolire e fiaccare il nostro impulso in tal senso. Hanno così il potere di ampliare o distruggere le nostre possibilità presenti o future.

Tutti noi abbiamo la capacità di creare significati che ci potenziano. Pochi tuttavia, sfruttano questa capacità, i più stentano perfino a riconoscerla.

Perciò, se vogliamo governare la nostra vita, dobbiamo prendere consapevolezza delle nostre credenze. La domanda da farsi circa una credenza non è quanto sia fondata. Chiediti invece se è potenziante o debilitante, su base quotidiana.

Quali credenze guidano le tue decisioni e azioni?  Sono credenze debilitanti?

Crea il dubbio rispetto ad esse. Se analizzi attentamente una credenza debilitante a un certo punto inizi a dubitarne.

Ecco alcune domande utili allo scopo:

  • Questa credenza è assurda?
  • Quanto mi costerà non abbandonare questa credenza, emotivamente, fisicamente o finanziariamente?
  • Quanto costerà ai miei rapporti personali, ai miei cari, alla mia famiglia, non abbandonare questa credenza?
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Il dolore è lo strumento più efficace per indurci a cambiare una credenza debilitante divenuta convinzione. Ti spiego cosa intendo.

Associare dolore a una credenza negativa è il modo migliore per prepararsi ad abbandonarla e sostituirla con una credenza di segno opposto.

Hai individuato credenze positive, ma non ne sei così convinto da lasciare che guidino il tuo cambiamento?

Prova a portare una credenza positiva che hai già, al livello di convinzione. La convinzione ha il potere di spingerti all’azione e di farti superare ostacoli di ogni genere. Il metodo più efficace per acquistare il controllo di una sfera della tua vita? E’ associare un enorme piacere all’idea di adottare una nuova credenza, che ti infonda forza.

La credenza che diventa verità per me è quella che mi permette l’uso migliore della mia forza, il mezzo migliore per mettere in atto le mie virtù (André Gide)

Inizia con una credenza essenziale positiva ma che non hai fin qui valorizzato. Rinforzala! Cerca e aggiungi nuovi e più forti “riferimenti”. I riferimenti sono esperienze o testimonianze che possano convalidarla.

Possiamo farci delle convinzioni su qualsiasi cosa se troviamo abbastanza esperienze di riferimento per tenerle in piedi.

 Quando credi in qualcosa, il tuo cervello filtra ogni input e cerca riferimenti per convalidare la tua credenza. Questo avviene sia che si tratti di una credenza positiva, o negativa.

Quanto più è intensa l’emozione legata all’esperienza, tanto più rafforzerà la convinzione che essa convalida.

I riferimenti possono essere reali o immaginari. Infatti il nostro cervello non distingue tra qualcosa che abbiamo fervidamente immaginato e qualcosa che abbiamo realmente sperimentato. Con sufficiente intensità emotiva e ripetizione il nostro sistema nervoso può sperimentare qualcosa come se fosse reale, anche se non è mai accaduto.

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Gli ottimisti ad esempio, producono dei riferimenti di fiducia facendo appello alla propria fantasia.  Immaginano se stessi, rispetto ad un errore commesso in passato, nell’atto di fare qualcosa di diverso la prossima volta e quindi di riuscire.

Se non ottieni i risultati che desideri nella tua vita prova a chiederti: “ Che cosa dovrei credere per riuscire in questo campo?”(A.Robbins)

Prova a potenziare una credenza che possa esserti di sostegno e poi entra in azione. Ogni azione rinforza il tuo impegno e alza il livello della tua intensità emozionale e della tua convinzione, rendendoti più efficace e sicuro nell’ambito prescelto.

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