Quando finisce la pausa natalizia, e l’anno nuovo arriva, mi sento sempre lievemente smarrita.
La nostalgia delle persone care mi assale, i ricordi scaldano il cuore ma mi trattengono un passo indietro dalla mia scrivania.
Ho voglia di rimettermi al lavoro ma fatico a riprenderne i fili. Mi accorgo che ho bisogno di chiarezza, energia e di mantenere il benessere che la vacanza ha portato con sé. Ho pensato che forse capita anche a te, allora ecco cosa farò nelle prossime ore.

  1. D E C L U T T E R I N G

Prima di tutto, metterò ordine nella mia postazione (diffusa) di lavoro.

Getterò via tutto ciò che non serve più e procederò ad un accurato decluttering digitale.
Durante questa fase, terrò accanto a me tre fogli su cui scrivere ( fogli di carta, non file).
So già che, mentre riordino ed elimino, emergeranno promemoria su attività da completare, o divenute urgenti: le segnerò sul primo foglio.

Abitualmente faccio questo lavoro in silenzio oppure ascoltando musica, e sempre, a un certo punto, si palesano nella mia mente pensieri più profondi, desideri, nuove idee.
Il secondo foglio è lì, pronto ad accoglierle, spesso sotto forma di scarabocchi, disegnini e pupazzetti.

Nello stesso tempo si affacciano i volti di persone a cui vorrei ancora dare attenzione o riservare tempo, amici da sentire, clienti da ricontattare, qualcuno che attende una risposta da me.
Così prende forma, sul terzo foglio, una bella lista di email da scrivere e telefonate da fare, o incontri da fissare.

A questo punto, di solito sono passate almeno un paio d’ore, e qualunque ora sia è diventata l’ora di un buon caffè.

Mi siedo, dedico un’ora alle attività urgenti e pianifico le altre per l’indomani e i giorni seguenti.

Poi faccio una pausa, quindi scelgo dal foglio delle nuove idee o dei temi importanti il primo a cui voglio dedicarmi, e dedico ad esso un’ora.

Questo è il processo che mi porta ad ottenere chiarezza, dopo ogni pausa lavorativa.
In effetti a questo punto, rimane ancora da soddisfare il bisogno di energia supplementare.

2) E N E R G I Z E  B Y  I N S P I R A T I O N

E da dove viene l’energia? Dal cibo, no? Cibo per l’anima e per il corpo.

No, non sto per dirvi di bere tanta acqua con il limone, mangiare frutta e verdura e fare sport, questo è l’A,B,C dell’energia e lo dò per acquisito (anche se…).

Il nutrimento per l’anima che cerco è l’ispirazione. Per trovarla, leggo quanto più posso e mi faccio qualche domanda, ad esempio:

Cosa desidero che accada, da qui al prossimo dicembre? Cosa posso fare, fin da subito, perché questo accada?

Cosa ho ricevuto di buono durante l’anno appena trascorso? Come posso donarlo a mia volta?

Ecco, questo avvia il mio “risveglio muscolare” di mente e cuore, dà lo start alla mia energia, e così il lavoro riparte.

3)  H Y G G E 

Quando fa sera e penso:” vorrei che fosse ancora la vigilia di Natale”, ascolto il mio desiderio di riposo, calore umano, amicizia, benessere, e lo riconosco.

A Copenaghen ho scoperto lo Hygge, una spiccata inclinazione a prendersi cura del proprio benessere, circondandosi di bellezza domestica, affetto, sensazioni piacevoli.

Ecco, le fredde sere di gennaio chiedono a gran voce candele, bagni caldi, pasticcini, e un calice di vino in buona compagnia. Allora preparo biscotti. Un amico ha fatto depositare baci di rossetto sopra il suo specchio da barba, per prepararsi al risveglio del Capodanno. Anche questo è Hyggelig…

Ti auguro un nuovo anno pieno di stupore e saldo nella consapevolezza.